domenica 1 ottobre 2017

Lasagne con ragù ai funghi

Inizia l'autunno, ovvero la stagione per eccellenza del confort food (non è che quest'anno a Berlino abbia fatto abbastanza caldo da abbandonare del tutto il cibo caldo e confortevole, ma almeno le apparenze uno deve farle salve). Le lasagne appartengono di diritto a questa categoria, e hanno il vantaggio che, come le giri le giri, sono sempre buonissime.

Ingredienti: 150 g di semola di grano duro, 100 g di farina 00, 2 uova, 1 cipolla, 1 spicchio d'aglio, sale, pepe, timo, 500 g di macinato misto di manzo e maiale, 250 g di funghi champignon, 1/2 bicchiere di vino bianco secco, olio extravergine, 1 mestolo di brodo vegetale, 1/2 cucchiaio di concentrato di pomodoro, 30 g di burro, 1/2 l di latte intero, noce moscata, grana grattugiato.

Con la semola, 50 g di farina 00 e le uova preparare la pasta, tirarla in sfoglie delle dimensioni desiderate e farla riposare.

Rosolare la cipolla e l'aglio nell'olio, aggiungere la carne e farla tostare benissimo, aggiungere il pepe e il timo, quindi sfumare con il vino.
Quando il vino si è ritirato aggiungere i funghi affettati e farli appassire, quindi aggiungere il concentrato di pomodoro e il brodo. Portare a bollore, quindi abbassare la fiamma e cuocere per 2 ore o finché ben ritirato.
Aggiustare di sale quindi spegnere il fuoco.
Nel frattempo preparare una bechamel col burro, la farina e il latte, aromatizzando con la noce moscata.
Mescolare il ragù con la bechamel, tendo da parte un mestolo di quest'ultima.
Sbollentare la pasta e stenderla su uno strofinaccio.
Montare le lasagne stendendo in una pirofila un poco di ragù con la bechamel, quindi uno strato di pasta, altro ragù e grana.
Continuare fino a esaurimento degli ingredienti.
Per ricoprire l'ultimo strato di pasta unire la bechamel tenuta da parte con il ragù restante, quindi spolverare di abbondante grana.
Cuocere in forno scaldato a 150 °C fino a doratura.
Lasciar riposare una decina di minuti prima di servire.


sabato 16 settembre 2017

Torta di mandorle "avanzate"

Qualche giorno fa ho preparato il latte di mandorle, poi mi sono ritrovata col problema di cosa fare delle ancora buonissime mandorle rimaste. Facendo un po' di esperimenti, ne è uscita questa torta, che è estremamente calorica, ma ha il vantaggio di una lunghissima conservazione, quindi, una fettina alla volta, ci abbiamo fatto colazione e dessert in due per una settimana. Incredibilmente, quando è finita ci è dispiaciuto molto.

Ingredienti: 250 g di mandorle spellate e tritate, 300 g di farina, 300 g di zucchero, 1 uovo, 1 bustina di lievito per dolci, 250 g di burro.

Portare il burro a temperatura ambiente.
Setacciare la farina col lievito.
Aggiungere gli altri ingredienti e impastare con le mani, facendo assorbire il burro dalla farina fino ad ottenere una massa appiccicosa e piuttosto grossolana.
Distribuire l'impasto in una teglia rivestita di carta da forno senza spianarlo troppo.
Mettere in forno a 130 °C per 45 minuti, o finché la superficie della torta è dorata e inserendo uno stecchino lo si ritrae asciutto.
Far raffreddare su una gratella.


giovedì 7 settembre 2017

Arrosto di tacchino ripieno con salsa di finferli

Considerato il tempo pessimo di quest'estate (parlo della Germania) la stagione dei funghi è più o meno in anticipo di un mese, questo significa che i finferli, che di solito compaiono nei negozi dopo la metà di settembre, sono già disponibili, e questa è, tutto sommato una buona notizia. La salsa di finferli si sposa benissimo con l'arrosto di tacchino, carne ottima, ma un po' asciutta, soprattutto se, per prepararla, si usa il fondo dell'arrosto stesso.

Ingredienti:
Per l'arrosto: 1 kg circa di petto di tacchino, qualche fetta di prosciutto cotto, un po' di spinaci surgelati, 2 uova, 2 cucchiai di grana grattugiato, qualche cucchiaio di olio extravergine, 50 g di burro, 1/2 bicchiere di vino bianco secco, qualche mestolo di brodo vegetale, 1 spicchio d'aglio, 2 chiodi di garofano, 1 foglia di alloro.

Per la salsa: 250 gi di finferli, 50 g di burro, 1 spicchio d'aglio, 2 cucchiai di farina, 100 g di panna fresca.

Scongelare e cuocere senza grassi gli spinaci, insaporendo con sale e pepe.
Tagliare a metà per il lungo il petto di tacchino e aprirlo sul piano di lavoro.
Ricoprirlo con il prosciutto.
Con le uova e il grana preparare due frittatine cuocendole in poco burro. Disporle sul prosciutto.
Cospargere le frittatine con gli spinaci.
Arrotolare bene l'arrosto e fermarlo con uno spago.
Rosolarlo in poco olio e nel burro rimasto assieme all'aglio, ai chiodi di garofano e all'alloro.
Una volta dorato sfumare col vino bianco, quindi bagnare col brodo e continuare la cottura, girando di tanto in tanto senza bucare, finché l'arrosto è cotto e il sugo ben ristretto.
Far raffreddare completamente e tagliare a fette.

Prelevare il fondo di cottura meno qualche cucchiaio, diluirlo con un po' d'acqua calda fino ad avere circa 1/ litro di liquido e filtrarlo (in mancanza usare 1/2 litro di brodo di carne).
Pulire accuratamente i funghi, tagliarli grossolanamente tenendo da parte circa 30 g dei più belli.
Rosolare i funghi e l'aglio tritato in metà del burro. Quando i funghi hanno perso tutta l'acqua aggiungere la farina e rosolare bene, quindi aggiungere il fondo di cottura diluito e cuocere mescolando fino a che il composto si è addensato.
Far intiepidire, quindi frullare.
Nel frattempo cuocere i restanti funghi, affettati sottilmente, nel restante burro. Una volta cotti aggiungere la panna, farla ridurre un attimo, quindi versare questo composto nella crema di funghi, mescolare bene e tenere in caldo.

Prima di servire scaldare l'arrosto con l'aiuto del fondo di cottura rimasto, e servire assieme alla crema di finferli.


sabato 2 settembre 2017

Gnocchi ripieni di gorgonzola

Sembra difficile eh? E invece no, fare gli gnocchi ripieni di gorgonzola è davvero più facile e veloce di quel si possa immaginare. L'unico trucco "vero" è quello di avere il formaggio ben freddo, non dico di freezer ma quasi, in modo da poterlo maneggiare più facilmente.

Ingredienti x 16 gnocchi: 500 g di patate, 150 g di farina 00, 1 uovo, sale, 100 g di gorgonzola (io ho usato quello piccante), sale, burro, salvia.

Lessare le patate con la buccia. Spellarle e passarle allo schiacciapatate.
Impastarle con la farina, il sale e l'uovo fino ad avere un composto morbido ma consistente (nel caso aggiungere ancora un po' di farina).
Dividere l'impasto in 16 parti uguali. Schiacciare i pezzetti di impasto come se fossero frittelline.
Al centro di ogni frittellina mettere un cubetto di gorgonzola.
Chiedere arrotondando bene.
Rosolare la salvia nel burro.
Cuocere gli gnocchi in acqua bollente salata, ritirandoli con una schiumarola quando vengono a galla.
Condire gli gnocchi con il burro aromatizzato ben caldo, e, volendo, una spolverata di grana.



martedì 29 agosto 2017

Sedanini con tonno e melanzane

Piatto veloce, da cucina di tutti i giorni, eppure, con qualche piccolissimo accorgimento, adatto anche a un pranzo estivo con ospiti "sbarazzini".

Ingredienti x 2 persone: 200 g di sedanini rigati di Gragnano, 250 g di datterini, 1 melanzana lunga, 1 scatoletta di tonno sott'olio, olio extravergine, 1 spicchio d'aglio, qualche foglia di basilico, 1 peperoncino, sale, olio per friggere.

Tagliare la melanzana a bastoncini tipo patatina, friggere nell'olio ben caldo, scolare, asciugare su carta assorbente, salare e tenere da parte.
Disporre in una larga padella antiaderente unta con poco olio d'oliva i datterini tagliati a metà, con la parte tagliata in basso. Mettere al centro della padella uno spicchio d'aglio affettato e un peperoncino. Mettere su fuoco basso.
Nel frattempo cuocere la pasta al dente.
Quando la pasta è cotta scolarla tenendo da parte un mestolo d'acqua di cottura.
Scolare il tonno dall'olio e romperlo grossolanamente.
Versare nella padella coi pomodorini la pasta, l'acqua tenuta da parte, il basilico e le melanzane, e unire il tutto su fuoco vivace.
Servire immediatamente.


sabato 26 agosto 2017

Spaghettini di soia con maiale in agrodolce

Sarò sincera: l'unico prodotto a base di soia che riesco a mangiare sono gli spaghettini, tutto il resto mi disgusta in vari modi e in vari gradi. Questo tipo di preferenza univoca è condivisa dal moroso, e infatti quando usciamo a fare una passeggiata spesso li consumiamo come merenda da passeggio, al posto degli onnipresenti wurst. Stavolta però li ho preparati a casa, con una ricetta di mia invenzione.

Ingredienti (x 2 persone): 450 g di spalla di maiale, 1 peperone rosso, 1 porro, 100 g di pisellini mangiatutto, 2 cm di radice di zenzero fresco, 1 spicchio d'aglio, 1 cucchiaino di pepe nero macinato, 1 cucchiaino di paprica piccante, 1 cucchiaino di semi di coriandolo in polvere, 1/2 cucchiaino di timo, 2 cucchiaini di zucchero scuro, succo di 1 limone, 1/2 bicchiere di vino bianco, brodo vegetale q.b., olio di semi di girasole, 200 g di spaghettini di soia.

Taggliare a cubetti molto piccoli la carne, metterla a rosolare con poco olio in un wok, assieme allo zenzero e all'aglio tritati.
Quando è ben dorata sfumare col vino bianco.
Una volta che il vino si è ritirato aggiungere le spezie, mescolare bene, quindi aggiungere le verdure tagliate a pezzi.
Continuare la cottura su fiamma vivace, aggiungendo se necessario un poco di brodo vegetale alla volta, finché le verdure sono cotte, ma ancora croccanti.
Aggiungere lo zucchero e il succo di limone, continuare la cottura ancora un paio di minuti finché la carne e le verdure siano leggermente lucide.
Cuocere gli spaghettini in acqua bollente secondo le istruzioni, scolarli bene e aggiungerli nel wok. Saltare su fiamma vivace e servire immediatamente.


sabato 19 agosto 2017

Tagliatelle menta, limone e peperoncino

La prima volta che ho provato a fare questa ricetta, mi è sembrata un po' un azzardo, ma ci è piaciuta moltissimo e quindi l'ho cucinata una seconda volta. Questa è la terza e ho deciso che questo primo elegantissimo nella sua stranezza e semplicità diventerà uno dei classici di casa.

Ingredienti (x 2 persone): 250 di tagliatelle non all'uovo, 1 cipolla, 1 manciata di menta fresca, 1 peperoncino, la buccia di un limone, 1 cucchiaio di farina 00, 2 cucchiai di pane grattugiato, olio extravergine, 2 mestoli di brodo vegetale.

Tritare finemente la cipolla e in una padella antiaderente rosolarla nell'olio con il peperoncino fino a che è trasparente.
Aggiungere la menta tenendone da parte un po', far appassire.
Aggiungere la farina e farla rosolare un attimo, quindi bagnare col brodo caldo e far addensare.
Trasferire nel bicchiere del frullatore e frullare a crema.
Versare nuovamente nella padella, aggiungere la restante menta tritata grossolanamente e la buccia grattugiata del limone.
Tostare a secco il pane, in una padellina antiaderente, finché ben dorato.
Cuocere le tagliatelle, scolarle tenendo da parte un mestolo d'acqua.
Diluire la salsa nella padella con l'acqua tenuta da parte, riportare sul fuoco, versare le tagliatelle scolate e mantecare.
Mettere nei piatti e spolverare col pane tostato.


giovedì 10 agosto 2017

La senape (endlich)

Mi piace la senape, mi piace moltissimo la senape. Non posso mangiare la senape, accidenti all'allergia all'aceto. Tempo fa mi capitava di trovare dell'ottima senape nel banco frigo di un supermercato sloveno. Non so con che cosa la facessero, ma in ogni caso non era aceto, e io me la gustavo. Ma qui in Germania niente, le senapi che si trovano in giro vanno dal leggermente acetico all'aceto con un po' di senape, e per me già il leggermente è mortale. Ma bando alle ciance. In fin dei conti cos'è l'aceto? Un acido debole. E cos'è l'acido citrico contenuto nel succo di limone? Un acido debole. Ecco.

Ingredienti: 100 g di senape in grani, 80 g di succo di limone, 80 g d'acqua, 30 g di zucchero di canna, qualche cucchiaio d'olio, un pizzico di sale.

La sera prima mettere a bagno i semi di senape col limone, coprire e mettere in frigorifero.
Il giorno dopo versare i semi di senape, che avranno assorbito tutto il limone, in un bicchiere da frullatore, aggiungere l'acqua, lo zucchero e frullare fino a raggiungere la consistenza desiderata.
Aggiungere a poco poco l'olio per rendere più cremosa la massa, regolare di sale.
Chiudere in un vasetto sterilizzato e conservare in frigorifero.
Da provare con gli straccetti di pollo impanati e fritti, uno spettacolo!





domenica 6 agosto 2017

"Pulled pork" alla birra scura con senape e cipolle

Il pulled pork, detto anche maiale sfilacciato, è un classico piatto americano che si realizza con lo "slow cooker", vale a dire un aggeggio che permette di realizzare cotture lunghe a temperatura medio-bassa e costante.
Il mio pulled pork assomiglia a quello americano solo nel risultato finale, nel senso che alla fine il maiale si filaccia, tutto il resto però è realizzato coi mezzi di casa mia, a partire dalla senape, fatta in casa perché la senape che si trova già pronta contiene aceto, e, come ormai sanno quasi tutti, io sono allergica. La ricetta delle senape però, la posterò un altro giorno.

Ingredienti: 1 kg di carne di maiale in un pezzo solo (prosciutto, spalla o anca), 1 salsiccia (o un Grob Bratwurst), 4 cucchiai di senape, 5 cipolle, sale, 1 bottiglia da 1/2 l di birra scura, olio extravergine.

Affettare finemente le cipolle.
Aprire la carne e allargarla su un piano di lavoro, salarla leggermente quindi spalmarla con 3 cucchiai di senape, posizionare la salsiccia, arrotolare e legare.
Spalmare l'esterno con la restante senape, quindi dorare da tutti i lati in una grande padella antiaderente con il fondo pesante.
Quando il rotolo di carne è ben dorato aggiungere un filo di olio extravergine e staccare la senape tostata dal fondo della padella.
Aggiungere le cipolle e farle rosolare nel fondo di cottura.
Versare con cautela la birra e lasciare su fuoco vivace finché inizia a bollire.
A questo punto spostare sul fuoco più piccolo, tenuto al minimo, coprire con un coperchio e iniziare la cottura.
Di tanto in tanto girare la carne con la massima cura, usando attrezzi di legno per non forarla, perché assorba bene i liquidi.
Quando la carne comincerà a sfaldarsi (ci vorranno circa 5 ore), spostare su una fiamma più grande e far ridurre il fondo di cottura, usando sempre attrezzi di legno per mescolare la salsa e girare di tanto in tanto la carne.
Quando la salsa di cipolle è ridotta, spegnere il fuoco e lasciar riposare mezz'ora, quindi eliminare la legatura e servire con la salsa, sia come secondo sia come farcitura di ottimi panini.


lunedì 31 luglio 2017

Sformato di riso con funghi e zucchine

Sembra una focaccia, ma non lo è, sembra anche una torta, ma in realtà non è nemmeno quello. È uno sformato, nel senso che lo si cuoce in una forma e lo si toglie dalla forma per mangiarlo. Io l'ho farcito con funghi, zucchine, fette di formaggio tipo gruviera e fettine di fesa di tacchino arrosto, ma solo perché quello avevo in frigorifero...

Ingredienti: 200 g di riso per risotti, 600 cc di latte intero, 2 uova, 100 g di grana grattugiato, 1 zucchino, 250 g di champignon, qualche fetta di gruviera a fette, qualche fetta di fesa tacchino arrosto, sale, 1 cucchiaio di olio extravergine, pepe.

Lessare il riso in 1/ l di latte bollente salato. Toglierlo dal fuoco e farlo raffreddare. Aggiungere il resto del latte, le uova, il grana e mescolare bene.
Nel frattempo affettare lo zucchino e i funghi e rosolarli nell'olio, salare e pepare.
Stendere metà del composto di riso in una teglia rivestita di carta da forno.
Coprire con metà delle fette di tacchino e di formaggio, versare le verdure cotte, coprire con le restanti fette di tacchino e formaggio.
Stendere il riso rimanente.
Cuocere in forno a 180 °C per 50 minuti. Alzare il forno a 200°C e continuare la cottura per una decina di minuti o finché la superficie è ben dorata.
Togliere dal forno e lasciar raffreddare una mezz'ora prima di servire.


venerdì 21 luglio 2017

Pollo alla birra con pancetta affumicata

Il pollo alla birra è un classicone della cucina estiva italiana. In fin dei conti bastano del pollo e della birra e comunque vada si è sicuri di mettere in tavola qualcosa di piacevole. Se si hanno ospiti però si può fare un ritocchino alla ricetta, in modo da rendere il piatto più raffinato e gustoso.

Ingredienti (x 4 persone): 4 (o più) cosce con sovracosce di pollo, 100 g di pancetta tesa affumicata affettata, 1 grossa cipolla, 1 spicchio d'aglio, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, sale, pepe, 1/2 litro di birra amara (io ho usato la Jever, che mi assicurano essere tra le più amare), 1 cucchiaio scarso di zucchero scuro, 30 g di burro, olio extravergine di oliva.

Dividere le cosce del pollo dalle sovracosce ed eliminare la pelle e l'eccesso di grasso.
Rosolare in una pesante padella antiaderente senza alcun condimento finché sono dorate, quindi aggiungere la cipolla e l'aglio tritati e la pancetta ridotta a striscioline.
Rosolare a fiamma vivace per imbiondire cipolla e pancetta.
Salare e pepare con abbondanza, mescolare bene quindi aggiungere il burro e l'olio.
Lasciar rosolare ancora qualche minuto, quindi aggiungere il prezzemolo e versare la birra nella padella.
Continuare la cottura a fiamma vivace, girando di tanto in tanto.
Quando la birra si è ridotta di oltre la metà, aggiungere lo zucchero.
Continuare la cottura finché la birra sia completamente evaporata e il pollo tenero, lucido e dorato.
Servire con una classica peperonata.


domenica 16 luglio 2017

Cheesecake al burro di arachidi

Recuperata nientepopodimeno che sul New York Times, questa insolita torta pare essere una delle tradizionali per il quattro di luglio. Abbastanza semplice da fare, nonostante abbia abbastanza calorie da spedire un uomo su Marte, mentre la si mangia sembra leggerissima, grazie alla combinazione di sapori che non dà la caratteristica sensazione di bocca felpata dei cibi contenenti molti grassi. Una torta da mangiare di rado insomma, ma davvero capace di stupire.

Ingredienti
per il biscotto: 85 g di burro fuso, 150 g di zucchero, 75 g di cacao amaro, 60 g di farina 00, un pizzico di sale
per la crema: 200 cc di panna fresca da montare, 1 vasetto (c.ca 350 g) di burro di arachidi fine, 250 g di formaggio spalmabile non light (io ho usato uno spalmabile di capra, dato che detesto il sapore del tipico formaggio usato per queste torte), 133 g di zucchero scuro, 1 bustina di zucchero con semi di vaniglia, qualche cucchiaio di glassa per torte al cioccolato.

Preparare il biscotto mescolando tutti gli ingredienti in una ciotola e lavorandoli con le dita in modo da avere delle briciole ben unte. Versare in una tortiera rivestita di carta da forno e spianare con le dita fino a coprire uniformemente il fondo risalendo un poco lungo i bordi. Infornare in forno già caldo a 180 °C e cuocere una decina di minuti o finché la crosta è ben asciutta. Sfornare e mettere la tortiera a raffreddare su una grata.

Montare la panna finché è ben solida e mettere da parte.
In un'ampia ciotola sbattere con uno sbattitore elettrico a media velocità il burro di arachidi col formaggio e lo zucchero fino ad ottenere un composto omogeneo.
Versare nella ciotola la panna montata e, con l'ausilio di una spatola, incorporarla delicatamente al composto.
Versarla sul biscotto freddo.
Mettere la tortiera in frigorifero e lasciar assestare almeno sei ore.
Sciogliere la glassa e decorare la torta con l'ausilio di un cucchiaio o di una bocchetta da pasticcere. Una volta rappresa la glassa, sformare la torta e servire.

domenica 9 luglio 2017

Mezze maniche con gamberi, pancetta e zucchine

A molti può sembrare strano, ma la pancetta e i crostacei stanno bene insieme. Nel piatto in questione ho unito dei grossi gamberi surgelati, ma crudi, a della pancetta tesa proveniente dalla Dalmazia, lievissimamente affumicata. Con l'aggiunta delle zucchine e di qualche pomodorino è venuto un condimento perfetto.

Ingredienti (x 2 persone): 240 g mezzemaniche di Gragnano, 80 g di pancetta tesa leggermente affumicata, 20 code di gambero, 1 zucchina, 20 datterini, 1 spicchio d'aglio, 1 peperoncino, olio extravergine, qualche foglia di basilico, 1/2 bicchiere scarso di vino bianco secco, sale.

Tagliare a striscioline la pancetta.
Tagliare a cubetti la zucchina.
Togliere il carapace, pulire e cubettare i gamberi.
Dividere i datterini a metà.
Tritrare grossolanamente l'aglio.
In una padella antiaderente scaldare l'olio, aggiungere la pancetta e rosolare finché dorata e croccante. Toglierla dalla padella con una schiumarola e tenere da parte.
Versare nel grasso caldo le zucchine, rosolare bene, togliere con la schiumarola e tenere da parte.
Versare nel grasso i gamberi, appena cominciano a sfrigolare sfumare col vino. Toglierli dalla padella usando la schiumarola quando sono ben rossi, ma ancora molto morbidi.
Mettere nella padella l'aglio e i datterini, avendo cura che stiano a faccia in giù, e far cuocere a fuoco medio per una decina di minuti.
Aggiungere le foglie di basilico.
Nel frattemo cuocere al dente la pasta.
Scolarla tenendo da parte un piccolo mestolo d'acqua.
Versarla nella padella coi datterini, aggiungendo l'acqua, la pancetta, le zucchine e i gamberi.
Alzare la fiamma e mantecare. Servire subito.



lunedì 5 giugno 2017

Cavolfiore gratinato

Questo cavolfiore gratinato, molto ricco di formaggio, accompagnato da una semplice insalata è un gustoso piatto unico per cena, ma anche un contorno che completa un secondo leggero o una portata per arricchire un buffet. E basta variare i formaggi con cui è preparato per cambiarne il sapore.

Ingredienti: 1 cavolfiore, 1/2 l di latte, 1 noce di burro, 30 g di farina 00, 150 g di cheddar, 100 g di pane grattuggiato, 50 g di mozzarella grattugiata per pizza, 1 cucchiaio di olio extravergine, prezzemolo, pepe.

Dividere il cavolfiore a cimette, disporle in un contenitore adatto per il microonde e cuocere alla massima potenza finché tenere.
Nel frattempo preparare una salsa bianca con il burro, la farina e il latte. Una volta fuori dal fuoco mescolare il cheddar, il prezzemolo e il pepe e regolare di sale.
In una ciotola mescolare il pangrattato con la mozzarella e un poco di olio.
Tuffare il cavolfiore nella pentola con la salsa bianca e mescolare perché si rivesta bene, quindi versarlo in una teglia rivestita di carta da forno.
Cospargere col pangrattato alla mozzarella e mettere in forno medio finché la mozzarella è sciolta e il pane dorato.
Servire ben caldo.

domenica 4 giugno 2017

Shakshuka, ovvero stufato di verdure con le uova

La shakshuka è un piatto nordafricano che tradizionalmente si mangia a colazione. In effetti contiene la giusta dose di vitamine e proteine necessaria per iniziare al meglio una giornata di lavoro, il tutto in una "confezione" saporita e profumata e basta aggiungere del pane per farne un perfetto piatto unico. Ora, noi siamo italiani e, per quanto larghi di vedute, non ce la faremmo mai a mangiare a colazione una cosa del genere, ma, dato che causa orari di lavoro ceniamo prestissimo, e che la cena è a tutti gli effetti l'unico pasto serio della giornata, la shakshuka è il piatto perfetto.

Ingredienti: 2 peperoni rossi, 1 peperone giallo, 1 melanzana media, 1 lattina di polpa di pomodoro, 2 pomodori, 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro, 1/2 cucchiaio di harissa in polvere, 1/2 cucchiaino di cumino, 1 cucchiaino di paprica piccante, 1 cucchiaino di zucchero, sale, pepe, olio exravergine, 4 (o 6) uova, prezzemolo tritato.

Tagliare in cubetti molto piccoli i peperoni e la melanzana e rosolare in olio extravergine per una decina di minuti, finché sono morbidi.
Aggiungere i pomodori freschi tagliati a cubetti, la polpa di pomodoro, tutte le spezie, lo zucchero e 1/2 bicchiere d'acqua.
Portare e ebollizione, quindi abbassare la fiamma e cuocere coperto finché ben denso.
Regolare di sale.
Ricavare delle fossette nello stufato di verdura e romperci dentro le uova.
Cuocere a fiamma bassissima finché l'albume è cotto, ma il tuorlo ancora morbido.
Spolverare di pepe e servire subito.


mercoledì 31 maggio 2017

Feijoada vegetariana con patate dolci

Di solito le mie ricette sono o frutto integrale della mia curiosità, oppure sincretismi che uniscono elementi presi un po' qui e un po' là. Invece questa feijoada, variazione del tipico e gustoso piatto brasiliano, ha un nome e un cognome: Jamie Oliver. Davvero buonissima.

Ingredienti (x 2 persone): 200 g di riso, 1 scatola di fagioli rossi, 2 cipolle, 2 spicchi d'aglio, 1 peperone rosso, 1 zucchina, 1 patata dolce, 4 pomodori maturi, 1 cucchiaino di coriandolo macinato, 1 cucchiaino di paprica piccante, prezzemolo tritato, pepe, olio extravergine.

Pelare e tagliare a cubetti la patata dolce e cuocerla in acqua bollente salata per 5 minuti o finché è tenera. Scolarla.
Tagliare a cubetti il peperone, a fettine la zucchina, dividere in 4 parti le cipolle e separare gli strati, tritare l'aglio.
Tagliare a cubetti i pomodori.
Mettere tutte le verdure meno l'aglio assieme alle patate in una padella con l'olio e cuocere a fiamma vivace per una decina di minuti, le verdure devono essere ben rosolate.
Scolare i fagioli tenendo da parte l'acqua e aggiungerli nella padella.
Rosolare per un minuto, quindi aggiungere l'aglio, il coriandolo e la paprica.
Regolare di sale e pepe e cuocere per tre minuti su fiamma alta.
Aggiungere i pomodori con il loro liquido, il liquido dei fagioli e 1/2 bicchiere d'acqua.
Portare a ebollizione, quindi cuocere coperto, a fiamma bassa, per una decina di minuti o finché è ben denso.
Aggiungere abbondante prezzemolo prima di spegnere.
Nel frattempo cuocere il riso, scolarlo e condirlo con pepe.
Servire la feijoada col riso ed eventualmente dello yogurt.




martedì 30 maggio 2017

Tagliatelle con pomodorini al forno, salmone grigliato e frittini di zucchino (piatto unico della domenica)

Questo è un piatto composto, il che significa che ciascuna delle sue parti può essere preparata per conto proprio, per degustarle tutte insieme come abbiamo fatto noi, oppure per farne piatti singoli.

Ingredienti (x 2 persone): 250 g di tagliatelle non all'uovo, 250 g di ciliegini, 2 zucchini, 250 g di salmone, 2 uova, farina 00, pane grattugiato, prezzemolo, paprica piccante, 1 spicchio d'aglio, pepe misto macinato, peperoncino in fiocchi, origano, timo, sale, e filetti di acciuga. olio extravergine.

In una ciotola mescolare un po' d'olio con sale, origano e timo, immergere i ciliegini e mescolare finché si sono ben rivestiti della miscela. Trasferire su una placca da forno ricoperta di carta da forno e cuocere finché la buccia si bruciacchia un po'.
Nel frattempo tagliare gli zucchini ottenendo degli spicchi, passarli nella farina, nell'uovo e nel pangrattato mescolato con paprica e prezzemolo.
Disporli su una placa da forno rivestita con carta da forno e cuocere a temperatura media finché dorati all'esterno e ben teneri all'interno.
Insaporire il salmone con pepe misto macinato.
Trasferire i ciliegini con i loro succhi in una padella antiaderente, assieme ai filetti di acciuga, all'aglio tritato e al peperoncino, aggiungere se necessario un filo d'olio e mettere su fiamma bassissima.
Grigliare il salmone.
Cuocere le tagliatelle al dente, scolarle tenendo da parte un mestolo da parte di cottura e versarle nella padella coi cicliegini.
Mantecare su fuoco vivace con l'aiuto dell'acqua tenuta da parte.
Comporre il piatto e servire.


domenica 28 maggio 2017

Gnocchi al pesto primaverili

Giovedì gnocchi, dice il proverbio, e siccome giovedì qui era festa, gnocchi ho preparato, ma, con un condimento e un contorno freschi e primaverili, che finalmente fa caldo.

Ingredienti (x 2 persone): 500 g di patate, 50 g di farina di semola di grano duro, 100 g di farina 0, 250 g di pomodorini, 1 porro, 25 g di pinoli, una manciata di foglie di basilico, 1 spicchio d'aglio, 2 cucchiai di pecorini grattugiato, 2 cucchiai di grana grattugiato, 1/2 bicchiere di olio extravergine, 1 manciata di rucola, succo e buccia di 1/2 limone, sale e pepe.

Preparare gli gnocchi con le patate lessate e le farine (la dose di farina è indicativa, può essere aumentata se le patate sono un po' acquose).
Sbollentare i pomodorini, spellarli, romperli con le mani e metterli in una padella.
Tagliare a filetti i porri e farli imbianchire in acqua bollente salata, scolarli tenendo l'acqua da parte e aggiungerli ai pomodorini.
Aggiungere la buccia del limone tagliata a filetti.
Versare l'olio (meno 2 cucchiai) in un recipiente alto, aggiungere l'aglio e frullare, quindi i pinoli, frullare di nuovo, il basilico tagliato grossolanamente, frullare ancora, quindi i formaggi e frullare ancora brevemente per amalgamare.
Lavare e asciugare la rucola e disporla nei piatti individuali.
Preparare una citronette con l'olio tenuto da parte, sale e succo di limone.
Cuocere gli gnocchi nell'acqua in cui sono stati imbianchiti i porri, man mano che vengono a galla metterli nella padella con le verdure.
Aggiungere il pesto diluito con qualche cucchiaio di acqua di cottura degli gnocchi, mescolare su fuoco dolce finché gli gnocchi sono ben conditi, regolando di sale e pepe.
Versare la citronette sulla rucola, disporgli sopra gli gnocchi e servire immediatamente.


mercoledì 24 maggio 2017

"Spezzatino" di cavolo rapa ai funghi con polenta cremosa

Eccoci qui. Siamo ripiombati nella fase "cerchiamo di mangiare di meno durante la settimana", il che significa durante i fine settimana tra pranzi con gli amici e quant'altro davvero si sta esagerando. In questi periodi di solito la mia preferenza va alla cucina vegetariana, a cui appartiene anche questa ricetta.

Ingredienti (x due persone): 1 cavolo rapa, 250 g di champignon, 1 grosso pomodoro, e cipolla, e spicchio d'aglio, 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro, 250 cc di latte intero, 250 cc d'acqua, 125 g di farina per polenta precotta, 1 noce di burro, 2 cucchiai di parmigiano, qualche avanzo di formaggio filante, sale, pepe, olio extravergine.

Affettare finemente i funghi e la cipolla.
Far rosolare nell'olio assieme all'aglio.
Nel frattempo sbucciare e tagliare a dadini in cavolo rapa, tagliare fini le foglie più tenere.
Spellare e sfilettare il pomodoro.
Quando i funghi hanno perso l'acqua aggiungere il cavolo rapa, le sue foglie e i filetti di pomodoro.
Aggiungere il concentrato di pomodoro e far cuocere coperto e a fiamma bassa finché tutto è ben tenero, aggiungendo se necessario poca acqua. Regolare di sale e di pepe.
Mettere in una pentola l'acqua e il latte, quando è caldo salare e versare la farina a pioggia. Portare a cottura.
Togliere dal fuoco e mescolare nella polenta il burro e i formaggi.
Servire caldissimo.


domenica 21 maggio 2017

Salsina di Jalapeño

Da un po' di tempo a questa parte al banco verdure della locale LIDL hanno cominciato a comparire gli Jalapeño, peperoncini verdi dolci abbastanza simili ai friggitelli nostrani (meno saporiti, va bene, ma uno si arrangia come può). Dopo averli cucinati più volte esattamente come i friggitelli, oggi ho provato a farne una specie di salsina tagliandoli fini fini e unendoli a datterini e cipolla. Molto gustosa, può diventare un sugo per una pasta oppure, come abbiamo fatto noi, accompagnare delle schnitzel di maiale.

Ingredienti: 250 g di Jalapeño, 250 di datterini, 1 cipolla media, 1 spicchio d'aglio, peperoncino piccante in fiocchi, olio extravergine, sale.

Mettere a bollire una pentola d'acqua e immergervi i datterini. Quando la buccia inizia a rompersi scolarli e sbucciarli, quindi tagliarli in quarti.
Tritare finemente la cipolla e l'aglio.
Privare gli Jalapeño del picciolo e tagliarli in anelli sottili.
Mettere in una padella antiaderente un poco d'olio, quindi aggiungere tutti gli altri ingredienti, compreso il peperoncino.
Rosolare a fiamma viva per qualche minuto, quindi incoperchiare, abbassare la fiamma e cuocere finché gli Jalapeño sono diventati teneri.
Togliere il coperchio e aumentare la fiamma per far assorbire l'eventuale liquido rimasto.
Servire caldo o freddo, eventualmente aggiungendo una goccia d'olio crudo.



mercoledì 17 maggio 2017

Insalata con mele e fragole al gorgonzola

L'altro giorno eravamo ancora in inverno, oggi invece è estate piena. In altre parole dritti dritti dalla polenta concia all'insalata. Questa è un po' stravagante, ma buonissima.

Ingredienti: 1 busta di insalata mista, 1 mela verde, 250 g di fragole, 150 di gorgonzola piccante, sale, olio extravergine, succo di 1/2 limone.

Dividere la mela in quarti, affettare sottilmente e mettere a bagno in acqua e limone.
Dividere le fragole a metà o in quarti.
Tagliare a pezzetti il gorgonzola e mescolarlo con un po' d'olio.
Mettere in una ciotola l'insalata, le mele scolate, le fragole e condire con l'emulsione di gorgonzola.


domenica 23 aprile 2017

Vermicelli coi gamberoni

A noi i gamberi piacciono molto, ma qui freschi sono praticamente introvabili, e anche surgelati sono molto cari, senza contare che, come dire, non ispirano. Qualche settimana fa invece ho trovato dei magnifici gamberoni surgelati - argentini, ma qui su queste cose è inutile fare i difficili -, a prezzo umano. Oltre che belli erano davvero buoni, ci stiamo ancora leccando i baffi al pensiero.

Ingredienti: 20 gamberoni completi di teste, 250 g di pasta "vermicelli" di Gragnano, 250 di pomodorini ciliegino, 3 spicchi d'aglio, 1/2 bicchiere di vino bianco secco, olio extravergine, seme di coriandolo in polvere, prezzemolo tritato, 1 peperoncino, sale.

Sgusciare i gamberoni e staccare le teste (meno 4 per la decorazione).
Tritare uno spicchio d'aglio, rosolarlo in un pentolino con poco olio extravergine, aggiungere i carapaci e le teste dei gamberoni e rosolare a fuoco vivo, schiacciando e riducendo in pezzi carapaci e gamberoni con una spatola di legno. Quando sono molto ben rosolati, bagnare col vino bianco e far ridurre. Salare leggermente e aggiungere 1/2 cucchiaino di coriandolo, quindi coprire con 1 bicchiere d'acqua e far sobbollire.
Quando il liquido è ridotto alla metà, spegnere e filtrare il fumetto così ottenuto, schiacciando bene i residui di gambero per far uscire tutto il sapore.
In una padella larga far rosolare brevemente prima i gamberi interi, poi le code di gambero, con olio, 1 spicchio di aglio intero e peperoncino. Tenere da parte (separatamente) i gamberi interi e le code.
Togliere dalla padella l'aglio e il peperoncino, aggiungere se necessario ancora poco olio, quindi aggiungere l'ultimo spicchio d'aglio tritato e i ciliegini tagliati a metà, disponendoli con il lato tagliato in basso.
Coprire con un mestolo di fumetto di gamberi e far cuocere a fuoco moderato senza mescolare
Nel frattempo mettere a cuocere la pasta, scolarla molto al dente e versarla nella padella con i pomodorini, aggiungere il restante fumetto, le code di gambero e il prezzemolo tritato, alzare il fuoco e continuare la cottura finché tutto il liquido è stato assorbito.
Servire unendo i gamberi interi come guarnizione.



martedì 18 aprile 2017

Gnocchetti di pane col sugo d'anatra e funghi

Questi gnocchetti di pane non sono altro che i pisarei che si fanno a Piacenza, e che, molto probabilmente, sono gli antenati degli attuali gnocchi di patate. Li ho conditi con un abbondante sugo di anatra e funghi. L'anatra è stata poi servita a parte.
Perché, forse non l'ho detto, ieri era Pasquetta, ma a giudicare dal freddo avrebbe potuto anche essere Santo Stefano.

Ingredienti:

Per i pisarei: 300 gi di pane secco grattugiato, 100 g di farina 0, c.ca 300 cc d'acqua molto calda.

Per il sugo d'anatra e funghi: Anatra (io ho usato 2 cosce), 1 carota, 1 cipolla, 1 gambo di sedano, 2 spicchi d'aglio, 150 cc di passata di pomodoro, 250 cc di brodo di carne, 1 bicchiere di vino bianco secco, salvia, rosmarino, 1 foglia di alloro, 1 chiodo di garofano, qualche grano di pepe rosa, 250 g di funghi champignon, 1/2 cucchiaino di semi di coriandolo il povere, sale, olio extravergine.

Preparare i pisarei mescolando il pane e la farina e aggiungendo poco alla volta l'acqua fino a formare una palla ben soda. Tagliare dei pezzetti dalla pasta, stirarli in bastoncini spessi come una matita, tagliare a pezzetti e dare loro la tipica forma a gnocchetto. Lasciar riposare sulla spianatoia.

Rosolare bene l'anatra in una padella finché la pelle è croccante e ha lasciato andare il suo grasso. Toglierla dalla padella e rosolare nel grasso, con eventualmente un filo d'olio, il battuto di carota, sedano cipolla e 1 spicchio d'aglio. Rimettere in padella l'anatra e continuare la rosolatura a fuoco vivo finché la verdura è ben dorata. Aggiungere il vino bianco. Quando è sfumato aggiungere tutti gli odori, il pomodoro e il brodo. Quando ha ripreso bollore incoperchiare, abbassare il fuoco e far cuocere per un'ora e mezza, o finché l'anatra è ben tenera.
Nel frattempo pulire e affettare i funghi, far rosolare il rimanente spicchio d'aglio in poco olio, aggiungere i funghi, il sale e il coriandolo e far cuocere finché hanno perso tutta l'acqua.
A mezz'ora dal termine della cottura aggiungere i funghi all'anatra.

Far cuocere i pisarei in acqua bollente salata, raccogliendoli quando vengono a galla. Versarli in una capace zuppiera e condirli col sugo dell'anatra.
Servire la carne a parte con patate o altro contorno.



domenica 16 aprile 2017

Agnello in salsa all'arancia

Quest'anno ho voluto provare qualcosa di diverso dalle solite costolette o cosciotto, che sono sì buonissimi, ma che, tutto sommato, poco si prestano a preparazioni diverse da quelle classiche, così, sempre dai soliti turchi, ho comprato delle bistecche di agnello. Le ho servite con una delicata salsa all'arancia, accompagnate da carciofi in padella e patate al forno. Strepitose.

Ingredienti: (x 2 persone): 400 g di bistecche di agnello, 2 arance, 200 cc di panna fresca, sale, pepe, menta, 1 spicchio d'aglio, olio extravergine, 1 punta di cucchiaino di zucchero.

Prelevare parte della buccia di una delle arance e spremerne il succo.
Pelare a vivo l'altra e sfilettarla.
Pepare le bistecche di agnello e rosolarle bene in poco olio da entrambe le parti (c.ca 3 minuti per lato) toglierle dalla padella, avvolgerle in un foglio di alluminio e tenere in caldo.
Nella padella in cui si è rosolata la carne mettere l'aglio tritato, rosolare un poco e aggiungere la panna. Far ridurre a circa la metà, quindi aggiungere il succo d'arancia, la buccia d'arancia tritata e lo zucchero far ridurre di nuovo.
Aggiungere i filetti di arancia e le foglio di menta tritate, lasciar cuocere ancora qualche minuto.
Servire le bistecche di agnello coprendole con la salsa all'arancia.


giovedì 13 aprile 2017

Stufato di carote con funghi

Da un po' di tempo avevo promesso a un amico (sardo) di cucinare il risotto alla milanese con l'ossobuco "in gremolada", piatto che da un po' di tempo mi chiedeva anche il moroso. Avendo finalmente trovato l'ingrediente principale, vale a dire gli ossibuchi di vitello, dai soliti turchi, salvezza della pancia e del portafoglio dell'italiano residente a Berlino, ho finalmente potuto mantenere la promessa. Restava però un problema: la compagna dell'amico non mangia carne. Che cosa prepararle che fosse ugualmente gustoso, sugoso, aromatico e confortevole? Lo stufato di carote con funghi!

Ingredienti (x 1 persona): 3 carote abbastanza grandi, 3 cipolline fresche, 125 g di funghi champignon, 1 manciata di porcini secchi, 1/2 cucchiaio di concentrato di pomodoro, 1 cucchiaino di curry, 1/2 bicchiere di vino bianco secco, sale, olio di girasole.

Pulire le carote e tagliarle in grossi pezzi. Pulire e tagliare a tocchetti le cipolline, sminuzzare i porcini secchi, affettare gli champignon.
Rosolare le carote in poco olio finché sono dorate da tutti i lati. Aggiungere le cipolline, rosolare un paio di minuti, quindi aggiungere i funghi freschi. Quando i funghi freschi si sono un poco ammorbiditi, aggiungere quelli secchi e il curry. Rosolare per un paio di minuti a fiamma alta mescolando bene, quindi aggiungere il concentrato di pomodoro e bagnare col vino bianco. Appena è sfumato, abbassare la fiamma al minimo e continuare la cottura finché le carote sono ben tenere, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo pochissima acqua se necessario. A fine cottura regolare di sale e servire con riso pilaf o con polenta.


domenica 9 aprile 2017

Torta al limone meringata

Ho preparato questa torta qualche tempo fa, per una cena tra amici, e da un po' mi dicevo che era ora di mettere la ricetta sul blog. Questa torta viene da una ricetta originale francese, e ha un paio di particolarità che la rendono insolita, oltre che molto leggera e fragrante.

Ingredienti:

Per la pasta: 250 g di farina, 125 g di burro (io ho usato margarina per pasticceria, dato che non tollero il burro cotto), 70 g di zucchero, 2 tuorli d'uovo, 5 cc d'acqua fredda, 1 pizzico di sale

Per il ripieno: 4 limoni biologici medi, 150 g di zucchero, 3 uova, 1 cucchiaio da tavola di maizena.

Per la meringa: 2 albumi d'uovo, 100 g di zucchero a velo, 1/2 cucchiaino di lievito per dolci.

Preparare la pasta. Separare gli albumi dai tuorli. Sbatterli con lo zucchero e l'acqua fino ad avere una miscela omogenea. Tagliare la margarina ben fredda in piccoli cubi e mescolarla con la farina e il sale, lavorando con le dita fino ad avere un composto sabbioso. Versare a pioggia questo composto nella miscela di uova e lavorare fino ad avere un composto omogeneo. Rivestire con questo composto una tortiera da c.ca 25 cm e cuocere in bianco in forno già caldo a 180 °C.

Preparare la crema. Grattare la buccia dei limoni e spremerne il succo. Diluire la maizena nel succo, quindi versare in un pentolino con lo zucchero e la buccia di limone. Aggiungere le uova battute e mescolare bene. Mettere su fuoco bassissimo e mescolare fino a che la crema si è addensata.
Versarla sul fondo della torta già cotto e lasciar raffreddare.

Preparare la meringa. Nel frattempo montare a neve le uova assieme allo zucchero al velo e a un pizzico di sale. Quando sono ben sode aggiungere anche il lievito.

Versare la meringa sulla torta intiepidita e infornare a 120 °C per 10 minuti o finché la meringa è asciutta e dorata.



sabato 8 aprile 2017

Le crescentine

Non c'è niente da fare, per quanto uno sia aperto e curioso nei confronti del cibo della nazione in cui vive, dopo tanti anni all'estero comincia una irrefrenabile nostalgia nei confronti dei sapori di casa, e si cominciano a desiderare cose una volta date per scontate, oppure ritenute buone giusto per una merenda, o come nel mio caso, mangiate solo una volta, rapido spuntino a cui non feci nemmeno troppo caso. Sto parlando delle crescentine bolognesi, che da altre parti della bassa chiamano gnocco fritto. Approfittando di una momentanea presenza in casa di una buona dose di affettati nostrani, mi ci sono dedicata.

Ingredienti: 500 g di farina tipo 0, 50 g di strutto fuso tiepido, 1 cucchiaio di bicarbonato, 10 g di sale fino, 1 bicchiere scarso di latte tiepido, olio per friggere.

Mescolare la farina con il sale e il bicarbonato, aggiungere lo strutto e poco alla volta il latte fino ad avere una massa soda e non appiccicosa.
Lasciar riposare mezz'ora, quindi stendere a uno spessore di c.ca 3 mm.
Tagliare in rombi.
Scaldare abbondante olio bollente in una pentola (non padella). Quando è ben caldo cuocere poche crescentine alla volta. Sono pronte nel momento in cui si gonfiano. Scolarle dall'olio, metterle su carta assorbente e tenere in caldo.
Servire ben calde con affettati misti.


domenica 8 gennaio 2017

Polipetti al sugo con patate

Lo so, è una vita che non scrivo, ma sono stata colta da un attacco di pigrizia (solo nello scrivere, non nel cucinare). Però preparare questi polipetti mi ha fatto tornare la voglia, e quindi ecco la ricetta.

Ingredienti: 1 kg di polipetti, 1 cipolla, 1 carota, 1 gambo di sedano, 1 spicchio d'aglio, olio extravergine, 1/2 kg di patate, 250 g di passata di pomodoro, 2 cucchiai di olive taggiasche denocciolate, 1/2 bicchiere di vino bianco, 1 cucchiaio di sale grosso.

Mettere in una pentola la cipolla sbucciata, la carota pulita e il gambo di sedano, coprire con acqua abbondante e portare a ebollizione. Calare i polipetti nella pentola tenendoli per la testa, in modo che i tentacoli si arriccino, aggiungere il sale. Far cuocere a fuoco moderato per 20 minuti. Spegnere e lasciar raffreddare per altri 20 minuti circa.
Nel frattempo lavare le patate e tagliarle a cubetti senza sbucciarle. Metterle in una pentola, coprire con acqua fredda e far cuocere finché sono tenere ma ancora consistenti, scolarle e farle raffreddare (in questo modo perderanno gran parte dell'amido, rendendo il piatto meno pesante)
Tritare l'aglio, farlo rosolare in poco olio assieme al peperoncino, aggiungere i polipetti ben scolati, far insaporire un minuto, quindi sfumare col vino bianco.
Aggiungere la passata di pomodoro, far prendere un lieve bollore, aggiungere le olive e le patate, incoperchiare e cuocere a fuoco basso per 20 minuti circa.
Servire immediatamente.